Sintomi, cause e cura di ansia e attacchi di panico

23.06.2014 12:05

I sintomi dell’ansia    

Possono cambiare continuamente, apparire e scomparire, per brevi periodi, o molto a lungo. Essi possono riguardare:

 

1. Il cuore: tachicardia, palpitazioni, extrasistolia, aritmia, dolore o fastidio al petto, ipertensione o cali di pressione, svenimento

2. Il respiro: dispnea, sensazione di soffocamento, sensazione di nodo alla gola, asma (peggiora se già presente)

3. La pancia e l’intestino: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del colon irritabile

4. I muscoli: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità

5.  La testa: vertigini, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore,) e vampate di calore

6.  La pelle: orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione)

7. La vescica: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria).

8. Il sonno: insonnia, difficoltà nell'addormentamento, risvegli notturni, sonno non riposante, attacchi di sonno improvviso.

 

Le cause dell’ansia

Il panico è un segnale che qualcosa non va: non nel corpo, come pensa chi ne soffre, ma nelle scelte di vita.

La diagnosi di ansia (che sia ansia generalizzata, o fobia, o disturbo da attacco di panico) non dice nulla, se non si indaga su ciò che significa per la persona che ne soffre, quali sono i meccanismi che l’hanno innescata e quelli che la tengono in vita, quale funzione svolge nella vita della persona. 

- Cause individuali: scarsa tolleranza alla frustrazione, non accettazione dell’errore, perfezionismo, scarsa conoscenza e consapevolezza di sé, dei propri desideri e aspirazioni, ipercontrollo della vita emotiva, schemi di pensiero e di comportamento appresi, cause inconsce profonde.

- Cause familiari: schemi di pensiero e di reazione acquisiti dai propri genitori o da altri familiari significativi, forte pressione della famiglia ad aderire alle loro aspettative, diverse da quelle della persona.

- Cause sociali: società individualista, ognuno deve cavarsela da solo, mancanza di ideali collettivi che creano legame sociale e riducono la solitudine.

 

La cura

Io ritengo che ciò che curi siano la consapevolezza e il “fare esperienza”. Si tratta di conoscere per poter spezzare i meccanismi abituali di pensiero, le risposte emozionali, quelle comportamentali, innescati dall’ansia o conseguenti all’ansia. Bisogna interrogare la propria vita presente e quella passata. E’ necessario parlare, far emergere ciò di cui si ha paura, e ciò che si desidera di più. Si tratta di far affiorare la propria particolarità, ovvero ciò che si vuole per sé, al di là delle aspettative degli altri. 

Spesso, molto spesso, si è disposti a continuare a vivere nella sofferenza, piuttosto che affrontare il rischio di un cambiamento.

L’opposto dell’ansia non è la pace, né la tranquillità. E’ una vitalità consapevole. E’ una energia che scorre e che sa dove andare. Tentenna, ma non dubita. E’ potente, ma non distrugge. L’uomo e la donna che vivono, pienamente, cercano l’Altro, ma non come stampella perché da soli non ce la fanno. Cercano l’Altro per condividere: la gioia di vivere, la fatica di esistere, la magia di partecipare, la pesantezza dell’imprevedibilità e dell’incomprensibile della vita. Condividere la fiducia nella vita.

L’esperienza si può fare in ogni contesto di vita. L’esperienza è un incontro significativo che imprime una direzione nella propria vita.

 

Dott.ssa Giselle Ferretti

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