EMDR, cos'è, come funziona, perchè l'ho scelto.

20.09.2015 09:50

 

Che cos’è l’EMDR?

E’ una tecnica di psicoterapia focalizzata e specifica per il trattamento dei traumi: permette di rielaborare ricordi spiacevoli, difficoltà e stress attraverso un metodo specifico. E' un trattamento evideced based, ovvero la sua efficacia è evidente e riconosciuta dalla pratica clinica, da studi scientifici e dalle principali Società scientifiche, ad esempio l'OMS.

L’EMDR consiste nella desensibilizzazione e rielaborazione dei ricordi traumatici attraverso i movimenti oculari: la stimolazione alternata degli occhi (guidata dallo psicoterapeuta) favorisce l’integrazione delle connessioni neuronali del cervello, facilitando il naturale meccanismo di autoguarigione della persona.

L'EMDR non è ipnosi, poichè la persona che vi si sottopone è sempre vigile e cosciente.

Le esperienze traumatiche sono composte da vari elementi: l’evento oggettivo, le convinzioni nate per dare un significato all’esperienza, il vissuto emotivo e corporeo. L’integrazione tra la parte cognitiva e quella emotiva dei traumi permette di superarne i fattori disturbanti: le convinzioni negative su di sé e la carica emotiva eccessiva legata all’evento e al proprio corpo. L’EMDR favorisce la “digestione” delle emozioni eccessive e disturbanti legate ad un evento.

A chi si applica?

L’EMDR è nata come tecnica per elaborare i Traumi con la T maiuscola, ovvero quelle situazioni di pericolo di vita grave ed improvviso: incidenti, terremoti, violenze, catastrofi naturali. E’ dimostrato scientificamente che applicare l’EMDR in tempi ravvicinati all’evento impedisce l’insorgenza del Disturbo Post Traumatico Da Stress, sindrome caratterizzata da meccanismi di evitamento, continui flashback dell’evento, incubi notturni.

Oggi si applica anche a tutti gli altri traumi che ogni persona vive, dall’infanzia all’età adulta. Consideriamo trauma qualunque evento che faccia sentire la persona minacciata nella sua persona, nella sua identità corporea o psicologica: sentirsi abbandonato da un genitore, sentirsi umiliato dall’insegnate o da un compagno, non sentirsi protetto, sentirsi incapace. Non elaborare correttamente il trauma può comportare la formazione di sintomi spiacevoli e disagi quali: ansia, depressione, apatia, disturbi alimentari, disturbi di personalità. 

E' importante intervenire il prima possibile sui traumi affinchè i sintomi non si strutturino nel tempo. La mente è predisposta per elaborare le situazioni spiacevoli e disturbanti, ma se si inceppa il meccanismo naturale di adattamento si può intervenire con la psicoterapia e, in particolare, con l'EMDR.

Perché l’EMDR mi ha convinto come approccio psicoterapeutico.

Perché parte dal presupposto che ogni sintomo che affligge una persona oggi, è il risultato di una serie di eventi che l’hanno segnata. Per risolvere il sintomo attuale, quindi, bisogna individuare i ricordi che caratterizzano la vita della persona, lavorare su ognuno, elaborarli, superarli ed integrarli in modo non disturbante.

La psicoanalisi, e Freud per primo, si basa proprio su questo principio: la depressione, l’ansia, gli attacchi di panico, i disturbi del comportamento alimentare, l’ipocondria, tachicardia, stati di eccitazione nervosa, disturbi sessuali, sono solo la punta dell’iceberg. Per eliminare il sintomo bisogna risalire alle cause e lavorare su quelle. L’EMDR è uno strumento in più per me, che va a lavorare in maniera focalizzata e attiva sugli eventi che hanno strutturato i sintomi.

Come funziona?

Si applica un metodo standardizzato sul ricordo traumatico che tiene conto delle componenti visiva, emotiva, cognitiva e fisica dell’evento. 

Si effettua un set di stimolazioni di movimenti oculari, paragonabili a quelli che si verificano spontaneamente durante il sonno REM: questi favoriscono il sistema naturale di guarigione del cervello (il sistema adattivo di elaborazione dell’informazione) affinché completi quello che non è riuscito a fare da solo. Laddove non è possibile effettuare i movimenti oculari, esistono forme alternative di stimolazione bilaterale del cervello, il tapping o la stimolazione uditiva.

Cosa succede dopo le sedute con EMDR?

Gli eventi traumatici vengono sempre ricordati dalla persona, ma essa sente che l'esperienza fa parte del passato ed è integrata in una prospettiva più adulta: il ricordo non fa più soffrire come prima e la persona collega l'esperienza a qualcosa che l'ha fatta crescere. Dopo una o più sedute (dipende da quanti eventi traumatici sono stati vissuti) i pensieri intrusivi si attutiscono o spariscono, le emozioni e le sensazioni fisiche si riducono di intensità. Il cambiamento è molto rapido indipendentemente dagli anni che sono passati dall'evento.

Se l'EMDR è applicato in modo ravvicinato all'evento (incidente, lutto, violenza), impedisce che si strutturi il Disturbo da Stress Post Traumatico.

 

 

L’EMDR è una tecnica riconosciuta dall’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per maggiori informazioni sull’EMDR puoi informarti sul sito ufficiale

www.emdr.it 

Oppure puoi chiamarmi.

Dott.ssa Giselle Ferretti

tel. 3497863232