Domande frequenti

Quanto dura?

Ci sono interventi che sono efficaci sin dal primo ed unico colloquio. E' il caso della "consulenza" psicologica: la persona sente la necessità di confrontarsi su un aspetto specifico della propria vita e le risulta sufficiente un incontro. Altre situazioni vengono trattate in un numero di incontri limitato. Altre problematiche necessitano di percorsi più lunghi e articolati.

I problemi e le difficoltà possono essere circoscritti, quindi si affrontano in breve tempo, altri disagi sono più complessi, articolati e quindi vanno trattati con tempi e modi adeguati. 

Ogni individuo è diverso e differente è il livello di consapevolezza delle proprie difficoltà. Ci sono persone con problemi complessi e radicati nel tempo: se hanno raggiunto individualmente un grado di consapevolezza ed elaborazione elevato, quando si rivolgono allo psicologo hanno solo bisogno di suggellare ciò che hanno realizzato per conto loro. Altri individui invece sono totalmente inconsapevoli di ciò che li disturba e quindi il lavoro può essere molto lungo (da qualche mese a un anno o più).

Sostanzialmente, si può intuire il tempo necessario solo dopo una prima valutazione della persona e della sua situazione: questo avviene nel corso dei primi due o tre colloqui. Lo psicologo ha la sua percezione professionale del tempo necessario, la persona che si rivolge a lui si fa la propria idea. Insieme si concorda la modalità di impostazione di prosecuzione del lavoro.

Funziona?

E' scientificamente provato che l'intervento psicologico e quello psicoterapeutico hanno un effetto positivo sulle persone che hanno un disagio. 

Già dai primi incontri potete capire se il professionista a cui vi siete rivolti è adatto a voi oppure no. 

Vi sentite a vostro agio? Vi sentite liberi di raccontare le vostre cose, di esprimere le vostra individualità, le vostre opinioni? Sentite che potete fidarvi? Se la risposta è sì, sono presenti i presupposti indispensabili per un buon andamento del lavoro. 

Generalmente, già dopo il primo incontro si ha la netta sensazione che le cose vadano meglio. Se si tratta di una consulenza, avrete la sensazione di portare con voi qualcosa in più e di diverso rispetto al disagio portato in seduta: una visione diversa, qualcosa a cui non avevate pensato, o la conferma della esattezza delle vostre percezioni relative al problema. 

Se si tratta di sostegno psicologico o di psicoterapia, dovrete accorgervi che il lavoro vi sta aiutando: una riduzione della sofferenza, un modo diverso di affrontare il problema, la comprensione di alcuni meccanismi. Capiterà sicuramente di avere dubbi e perplessità, o di fare dei passi indietro. E' normale: il processo di cambiamento provoca resistenze. E' fondamentale parlare di tutto questo in seduta col proprio terapeuta, il quale deve essere in grado di darvi risposte e di guidarvi nel rendere produttivi i momenti di crisi.

Se vi sentite di dover nascondere delle informazioni importanti, se non vi sentite a vostro agio, se vi sembra di "girare a vuoto" nel percorso, è probabile che la psicoterapia non stia dando i suoi frutti: o perchè non è la tecnica adatta a voi o perchè non è lo psicologo giusto per voi oppure perchè non è quello il momento di affrontare certe problematiche.

Considerate che lo psicologo che vi sta seguendo è tenuto ad indirizzarvi verso altre forme di terapia qualora rilevasse che il lavoro non stia dando frutti (vedi Codice deontologico degli Psicologi).

 

Come scelgo lo psicologo adatto a me?

Prima di tutto verificate che lo psicologo sia ...uno psicologo! Verifica qui:

areariservata.psy.it/cgi-bin/areariservata/albo_nazionale.cgi

Se si tratta di uno psicoterapeuta, ricorda che può essere sia psicologo (vedi sopra) che medico. Verifica qui:

application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.public

Ricorda:

Lo psicologo psicoterapeuta NON PUO' prescrivere farmaci. Se necessario, invia la persona da uno psichiatra o da un neurologo che può farlo.

Il medico psicoterapeuta PUO' prescrivere farmaci.

Quale psicologo?

Sarebbe meglio se a scegliere fosse il diretto interessato. Oggi è più facile: quasi tutti i professionisti hanno un sito personalizzato in cui è possibile conoscere le specializzazioni, il modo di lavorare, il grado di esperienza e qualcosa di come la pensa come persona.

Lo psicologo lavora in base alle conoscenze tecniche ed alla sua personalità, scegliete quello che vi ispira di più. Il lavoro funziona se ci sono fiducia ed empatia sin dal primo incontro.

Se vi siete rivolti ad un professionista e non vi siete trovati a vostro agio, consultatene un altro. E' come sentire un secondo parere quando vi rivolgete ad un medico, non c'è nulla di male.

Lo psicologo consigliato da una persona amica.

"Vai da quello che è bravo". Questo metodo a volte funziona, a volte no. La "bravura" di uno psicologo è spesso legata alla corrispondenza tra le aspettative con cui la persona si è recata all'incontro (o agli incontri) e ciò che ha effettivamente trovato. Considerate che le vostre aspettative possono essere diverse da quelle della persona amica, così come l'effetto ottenuto.

Il giudizio di una persona cara si limita alla sua personale esperienza che non può essere generalizzata.

Come si capisce se uno psicologo è bravo

La "bravura" di uno psicologo è data dalla professionalità (formazione, aggiornamento, esperienza, rispetto dei requisiti di legge) e dalla personalità. Professionalità e personalità dello psicologo si intrecciano con la personalità dell'individuo che si rivolge a lui: l'incontro può essere positivo, negativo o neutro.